giovedì 2 agosto 2007

Frittata-omelette con pomodori Cuore di Bue

"Ma non dovevi preparare la pizza questa sera?" "no", risponde mia moglie, "Antonio (l'ultimo figlio rimasto ad abitare con noi) resta fuori a cena, io sono a dieta, quindi non metto su tutto l'"Ambaradan" solo per te. "Ok, allora mangerò il carpaccio". "No, il carpaccio serve per preparare gli involtini di domani". "Bene, è rimasta un po' di insalata di patate dal pranzo di oggi". "No, l' finita io poco fa" (meno male che era a dieta!). Scosso da un tremito di nervosismo apro il frigorifero resistendo al risucchio del vuoto pneumatico dell'interno. Il mio sistema occhi-cervello pare funzionare come quello di ROBCOP (ricordate?) ed individua subito tre ingredienti fondamentali: uova, pangrattato, grana.
Dopo aver sbattuto 2 uova,
grattugio 2 o 3 cucchiai di grana e aggiungo
2 o 3 cucchiai di pangrattato, quindi
2 tazzine di latte ed
1 pizzico di sale.
Mescolo molto bene. In una padella di 20-25 cm si stanno già scaldando 2 cucchiai di olio di oliva extravergine.
Quando il composto è omogeneo lo verso nella padella a fuoco piuttosto vivo. Mi sembra però che manchi qualcosa.
Rapidamente, mentre il composto sta cuocendo, scovo l'ultimo pomodoro Cuore di Bue, ben maturo, nascosto dietro il sedano. Lo lavo, lo affetto sottilmente, getto 3 o 4 fettine sul composto dentro la padella le salo leggermente e vi aggiungo qualche foglia di basilico strappata con ultimo disperato guizzo dalla piantina sul terrazzo. Bisogna ora rivoltare il tutto, operazione nella quale, in genere, sfoggio non poca abilità. Ma, ahimè, questa volta il composto è troppo pesante, e l'operazione riesce a metà, formando una specie di mezzaluna, con le fette di pomodoro all'interno. Mentre guardo gli arabeschi formati dalla cottura sulla parte visibile della luna, penso che la parte nascosta si sta cuocendo troppo. Rimedio allora con un abile (questa volta si) colpo di polso e spengo il gas dopo circa 30 secondi. Ho sposato tutto ciò con un malvasia dell'Istria (vino bianco secco leggero) servito molto freddo.
Questa pietanza è stata utile anche come calmante. Buon appetito!

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