Questa mattina mia moglie mi avvisa che bisogna fare posto nel freezer e decide che l'agnello sacrificale è appunto un pezzo di anteriore di agnello acquistato qualche tempo fa. Ma con il caldo estivo l'agnello non è proprio il cibo più indicato. Ciononostante, facendo ricorso a tutte le mie risorse mnemoniche, è venuta fuori una ricettina che, a giudicare dall'accoglienza ricevuta, non è niente male.
600 g anteriore di agnello tagliato a fette larghe 1 o 2 dita
1 carota
1 cipolla di Tropea (quella rossa e oblunga) non troppo grande
1/2 gambo di sedano
8 olive bianche snocciolate affettate
1 manciata di capperi salati di Pantelleria ben sciacquati e tritati
2 manciatine di prezzemolo
3 cucchiai d'olio di oliva extravergine
1 bicchiere( ca 2 decilitri) di vino bianco secco
sale
Affettate sottilmente la carota e la cipolla, tritate il sedano e ponete in pentola a pressione con un dito d'acqua a bollire finchè l'acqua non sia completamente evaporata.
Aggiungete l'olio e rosolate appena appena. Aggiungete quindi la carne e fate rosolare bene (attenzione a non bruciare le verdure). Quindi salate e aggiungete il vino, le olive, i capperi e lasciate evaporare. Aggiungete adesso una manciatina di prezzemolo, mescolate bene, chiudete la pentola e cuocete per mezz'ora dopo il raggiungimento della pressione.
Quindi aprite la pentola e fate addensare un po' il sughetto sul fuoco. Disponete su un piatto da portata, ricoprite con il sughetto e guarnite con il restante prezzemolo. Servite caldo con accompagnamento, se vi è possibile, di Nero d'Avola.
Buon appetito !
PS. volevo pubblicare la foto, ma è stato tutto spazzolato prima che potessi farlo!
mercoledì 1 agosto 2007
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