"Ma non dovevi preparare la pizza questa sera?" "no", risponde mia moglie, "Antonio (l'ultimo figlio rimasto ad abitare con noi) resta fuori a cena, io sono a dieta, quindi non metto su tutto l'"Ambaradan" solo per te. "Ok, allora mangerò il carpaccio". "No, il carpaccio serve per preparare gli involtini di domani". "Bene, è rimasta un po' di insalata di patate dal pranzo di oggi". "No, l' finita io poco fa" (meno male che era a dieta!). Scosso da un tremito di nervosismo apro il frigorifero resistendo al risucchio del vuoto pneumatico dell'interno. Il mio sistema occhi-cervello pare funzionare come quello di ROBCOP (ricordate?) ed individua subito tre ingredienti fondamentali: uova, pangrattato, grana.
Dopo aver sbattuto 2 uova,
grattugio 2 o 3 cucchiai di grana e aggiungo
2 o 3 cucchiai di pangrattato, quindi
2 tazzine di latte ed
1 pizzico di sale.
Mescolo molto bene. In una padella di 20-25 cm si stanno già scaldando 2 cucchiai di olio di oliva extravergine.
Quando il composto è omogeneo lo verso nella padella a fuoco piuttosto vivo. Mi sembra però che manchi qualcosa.
Rapidamente, mentre il composto sta cuocendo, scovo l'ultimo pomodoro Cuore di Bue, ben maturo, nascosto dietro il sedano. Lo lavo, lo affetto sottilmente, getto 3 o 4 fettine sul composto dentro la padella le salo leggermente e vi aggiungo qualche foglia di basilico strappata con ultimo disperato guizzo dalla piantina sul terrazzo. Bisogna ora rivoltare il tutto, operazione nella quale, in genere, sfoggio non poca abilità. Ma, ahimè, questa volta il composto è troppo pesante, e l'operazione riesce a metà, formando una specie di mezzaluna, con le fette di pomodoro all'interno. Mentre guardo gli arabeschi formati dalla cottura sulla parte visibile della luna, penso che la parte nascosta si sta cuocendo troppo. Rimedio allora con un abile (questa volta si) colpo di polso e spengo il gas dopo circa 30 secondi. Ho sposato tutto ciò con un malvasia dell'Istria (vino bianco secco leggero) servito molto freddo.
Questa pietanza è stata utile anche come calmante. Buon appetito!
giovedì 2 agosto 2007
mercoledì 1 agosto 2007
AGNELLO AGRODOLCE ESTIVO
Questa mattina mia moglie mi avvisa che bisogna fare posto nel freezer e decide che l'agnello sacrificale è appunto un pezzo di anteriore di agnello acquistato qualche tempo fa. Ma con il caldo estivo l'agnello non è proprio il cibo più indicato. Ciononostante, facendo ricorso a tutte le mie risorse mnemoniche, è venuta fuori una ricettina che, a giudicare dall'accoglienza ricevuta, non è niente male.
600 g anteriore di agnello tagliato a fette larghe 1 o 2 dita
1 carota
1 cipolla di Tropea (quella rossa e oblunga) non troppo grande
1/2 gambo di sedano
8 olive bianche snocciolate affettate
1 manciata di capperi salati di Pantelleria ben sciacquati e tritati
2 manciatine di prezzemolo
3 cucchiai d'olio di oliva extravergine
1 bicchiere( ca 2 decilitri) di vino bianco secco
sale
Affettate sottilmente la carota e la cipolla, tritate il sedano e ponete in pentola a pressione con un dito d'acqua a bollire finchè l'acqua non sia completamente evaporata.
Aggiungete l'olio e rosolate appena appena. Aggiungete quindi la carne e fate rosolare bene (attenzione a non bruciare le verdure). Quindi salate e aggiungete il vino, le olive, i capperi e lasciate evaporare. Aggiungete adesso una manciatina di prezzemolo, mescolate bene, chiudete la pentola e cuocete per mezz'ora dopo il raggiungimento della pressione.
Quindi aprite la pentola e fate addensare un po' il sughetto sul fuoco. Disponete su un piatto da portata, ricoprite con il sughetto e guarnite con il restante prezzemolo. Servite caldo con accompagnamento, se vi è possibile, di Nero d'Avola.
Buon appetito !
PS. volevo pubblicare la foto, ma è stato tutto spazzolato prima che potessi farlo!
600 g anteriore di agnello tagliato a fette larghe 1 o 2 dita
1 carota
1 cipolla di Tropea (quella rossa e oblunga) non troppo grande
1/2 gambo di sedano
8 olive bianche snocciolate affettate
1 manciata di capperi salati di Pantelleria ben sciacquati e tritati
2 manciatine di prezzemolo
3 cucchiai d'olio di oliva extravergine
1 bicchiere( ca 2 decilitri) di vino bianco secco
sale
Affettate sottilmente la carota e la cipolla, tritate il sedano e ponete in pentola a pressione con un dito d'acqua a bollire finchè l'acqua non sia completamente evaporata.
Aggiungete l'olio e rosolate appena appena. Aggiungete quindi la carne e fate rosolare bene (attenzione a non bruciare le verdure). Quindi salate e aggiungete il vino, le olive, i capperi e lasciate evaporare. Aggiungete adesso una manciatina di prezzemolo, mescolate bene, chiudete la pentola e cuocete per mezz'ora dopo il raggiungimento della pressione.
Quindi aprite la pentola e fate addensare un po' il sughetto sul fuoco. Disponete su un piatto da portata, ricoprite con il sughetto e guarnite con il restante prezzemolo. Servite caldo con accompagnamento, se vi è possibile, di Nero d'Avola.
Buon appetito !
PS. volevo pubblicare la foto, ma è stato tutto spazzolato prima che potessi farlo!
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